About

Fare arte significa
dire cose terribili
nella maniera
più piacevole possibile 

in altre parole

Arte significa
dire alle persone
in maniera gradevole
quelle cose che in realtà non vogliono sentire


Il lavoro di Gabriele Gelsi indaga il quotidiano ed il comune: i suoi soggetti sono ambienti apparentemente anonimi, luoghi, oggetti e persone che incontriamo giornalmente.

La fotografia viene usata per indicare una prospettiva diversa su una situazione consueta: la relazione tra forme di oggetti, corpi e spazi fa emergere l’inaspettata armonia presente nel quotidiano risvegliando così lo stupore nell’ordinario.

Le immagini evitano ogni ornamento, rispondendo alla volontà di mostrare l’essenza del soggetto fotografato senza artifici, senza distrazioni. La realtà non va nascosta o trasmutata ma deve essere abbellita: luce e composizione posano un velo di meraviglia sull’ordinario, rinnovando lo sguardo che abbiamo sul quotidiano.


Pubblicazioni

The Guardian, BBC News, Condé Nast Traveller, Lonely Planet London 2017, GetReading, Il Venerdì di Repubblica, Corriere della Sera, Hystrio, La Stampa, Il Tempo, Europa, Il Messaggero, Repubblica XL, Teatro.org, Teatro e Critica, Inside Art, Il Piccolo, Alma Design, Primorski dnevnik, Ntwk, Il Giornale, 24 Minuti-Roma, To Be Magazine

Mostre

Qui, Ora (Turbine House, Riverside Museum Reading, 2019)

Remotti di Carta (Macro Roma, 2016)

Scenes and Visions (CaffèRossetti, Trieste, 2013)

Il Padiglione delle meraviglie (Teatro Sala Umberto, Roma, 2011) 

Occhi di Scena (Hotel San Miniato, San Miniato, 2010)

Almost B/W (Spazio Morgana, Roma, 2009)